Gabriele Crespi Reghizzi, dopo una improvvisa ricaduta della malattia contro cui combatteva da tempo, si è spento sabato 23 aprile 2022, quando aveva da poco superato gli 80 anni di una vita intensa e avventurosa. Laureatosi in Giurisprudenza cum laude presso l’Università Statale di Milano (1963) iniziò lo studio del diritto comparato e in particolare del diritto “socialista” sotto la guida del suo Maestro, Mario Rotondi che gli aveva assegnato come argomento per la tesi di laurea lo studio dell’impresa nel diritto sovietico. Subito dopo la laurea ottenne il Diploma in Economic Law presso la Facoltà di Giurisprudenza della Lomonosov University of Moscow (1965) ed un LL.M. presso l’ Harvard Law School (1966). Rientrato in Italia venne incaricato dell’insegnamento del diritto dei Paesi socialisti presso l’Università di Pavia conseguendo poi la libera docenza. Dal 1975 al 1980 è stato titolare della cattedra di Diritto Civile dei Paesi socialisti presso l’Università di Pavia e professore incaricato di Diritto degli Stati socialisti nell’Università di Milano. Profondo conoscitore del diritto commerciale internazionale, materia che insegnò a Pavia, svolse anche un’intensa e apprezzata attività come arbitro accreditato presso numerosi centri nazionali e internazionali. La sua esperienza con il diritto sovietico, agevolata dalla conoscenza della lingua russa, lo portò, anche per la sua innata curiosità e la sua attività di addetto culturale italiano, a interessarsi della Cina e dell’India e dei loro sistemi giuridici. Gabriele Crespi è stato tra i fondatori dell’Associazione Italiana di Diritto Comparato, e, grazie anche allo standing internazionale di cui godeva, socio dell’Accademia Internazionale di Diritto Comparato, membro corrispondente dell’Istituto Internazionale per l’Unificazione del Diritto Privato (UNIDROIT), socio vitalizio dell’Indian Council of Arbitration, dell’India International Centre e dell‘Himalaian Club. I suoi lavori e le sue ricerche si sono concretizzate in una vasta attività pubblicistica continuata fino a qualche tempo fa, quando colpito nel corpo ma non nella mente sempre attiva e lucidissima, pubblicò il manuale sul Diritto Commerciale Russo. Fin qui il ricordo dell’opera accademica di Gabriele Crespi. Voglio però aggiungere il mio personale ed affettuoso ricordo dell’uomo. Ho conosciuto Gabriele nel lontano 1977 quando iniziavo ad interessarmi al diritto comparato sotto la guida di Giovanni Criscuoli. Gabriele era venuto a Palermo con sua moglie Maria e io ero stato incaricato di condurlo in Facoltà e predisporre il necessario per una serie di seminari che avrebbe tenuto. Mi aspettavo il classico professore distante e algido ed invece Gabriele mi conquistò subito con la sua simpatia, la sua fantastica verve e la sua conoscenza di mondi “fascinosi e lontani”. Mi “impose” il tu e non mi fece mai pesare la differenza di status, anzi. Da allora diventammo amici. Gabriele mi è stato sempre vicino, prodigo di consigli, di giuste critiche e di incoraggiamenti, come un vero Maestro deve fare. Voglio ricordarlo così come l’abbiamo conosciuto mia moglie ed io, magrissimo e vivacissimo, sorridente e felice insieme a sua moglie Maria, dopo una nuotata nel mare di Mondello. Grazie Gabriele per quello che mi e ci hai dato: adesso tocca a me augurarti cime sempre più alte.

Antonello Miranda